Etichettatura a “Semaforo": Minaccia per il Made in Italy di eccellenza.

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Etichettatura a “Semaforo”: Minaccia per il Made in Italy di eccellenza.

Olio Extra Vergine di Oliva semaforo rosso

Etichettatura a “Semaforo”…

Questo sistema di classificazione degli alimenti confezionati, per il momento riconosciuto solo dal governo del Regno Unito (anticipando Le norme comunitarie relative all’etichettatura nutrizionale), sta facendo sempre più parlare soprattutto in “bene”, ma anche in “male”! Secondo un importante ospedale statunitense (Massachusetts General Hospital) l’etichettatura cosiddetta a “semaforo” è efficace. Tale affermazione nasce a seguito del monitoraggio dei comportamenti degli avventori del bar ubicato nella struttura ospedaliera nella quale ai prodotti in esposizione e quindi in vendita era stata posta in etichetta una sorta di indicazione cromatica: color rosso nei prodotti sconsigliati, color giallo per quei prodotti consumabili non frequentemente e il verde per gli alimenti sicuramente sani.

Secondo le osservazioni fatte la semplice ed intuitiva attribuzione del colore ha aiutato gli avventori a compiere scelte sicuramente più salubri e col tempo potrebbe condurre all’ottenimento di consuetudini virtuose. Questo sistema di classificazione degli alimenti confezionati in realtà oltre all’indicazione cromatica (rosso, giallo e verde) in etichetta riporta anche le quantità giornaliere consigliate ed altre informazioni utili. Questa nuova forma di etichettatura, sicuramente positiva per molti aspetti, non sempre risulta fedele alla realtà infatti in alcuni casi non induce i consumatori a delle corrette e salubri scelte! Un esempio di ciò potrebbe essere dato da molti prodotti alimentari italiani, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo per le loro caratteristiche nutrizionali (come l’olio extra vergine d’oliva,  il Parmigiano Reggiano, ecc.), raffinatezze della Dieta Mediterranea, che verrebbero sicuramente penalizzate in quanto avrebbero il colore “rosso”. Proprio per questi motivi il Governo italiano, dopo la recente conferenza Stato-Regioni (marzo 2014), deve chiedere all’UE di sospendere immediatamente il sistema di etichettatura nutrizionale a “semaforo” in uso nel Regno Unito. Oltre ciò l’Italia dovrà chiedere alla Commissione Europea di sorvegliare sull’attuazione del Reg.1169/2011 e precisamente per quanto concerne l’art.35 il quale riporta:

…verificare che le forme di espressione che accompagnano la dichiarazione nutrizionale degli alimenti siano basate su ricerche accurate e scientificamente fondate condotte presso i consumatori e non siano in grado di fuorviarne il giudizio…”.

In poche parole l’Italia chiederà che non ci siano cibi etichettati come in assoluto “cattivi” o “buoni”, ma più propriamente diete “errate” oppure “eque” in riferimento allo stile di vita e alla combinazione degli stessi alimenti.

Insomma l’Italia deve riuscire a tutelare il Made in Italy d’eccellenza stroncando al nascere la scorretta concorrenza.

(estratto dalla News N.100 a cura del coordinatore dr. L. Atzori, Commissione di “Igiene, Sicurezza eQualità “- Ordine Nazionale dei Biologi)

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