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DIPARTIMENTO AGRICOLTURA SVILUPPO RURALE E AMBIENTALE SEZIONE COMPETITIVITÀ DELLE FILIERE AGROALIMENTARI

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2171 del 12/12/2017

Linee guida per la promozione di iniziative di ricerca e sperimentazione per la coltivazione della canapa a fini produttivi e ambientali

AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA ED INNOVAZIONE  – COD. A

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PROGETTO

L’intervento proposto promuove un sistema fondamentale per rivalorizzare il territorio attraverso una tradizione italiana secolare. L’innovazione rappresentata dalla Canapa si inserisce pienamente in un momento storico che vede la sua coltivazione tornare protagonista dei settori produttivi. L’intervento sarà caratterizzato da interventi sostenibili a basso impatto ambientale e improntati sulla economia circolare e sullo sviluppo locale.

  • Coordinamento delle unità operative
  • Area di intervento: terreni nei pressi dell’Aeroporto di Bari
  • Analisi del contesto territoriale
  • Raccolta dati (storico del terreno) esistono dati su eventuali contaminazioni
  • Campionamento e analisi del terreno per constatare lo stato attuale di inquinamento da metalli pesanti
  • Impiego della tecnica di Fitodepurazione per bonificare l’area di intervento attraverso l’impiego di Cannabis Sativa L. seminata. Saranno impiegate diverse varietà di canapa per valutare la capacità fitodepurativa delle singole specie
  • Valutazione della fitodepurazione ed analisi dei risultati raggiunti
  • Dopo la raccolta,  il canapulo ottenuto sarà impiegato nel settore della Bioedilizia

Criteri progettuali

  • Impiego delle piante e del controllo ambientale come metodo e veicolo di risanamento e bonifica ambientale
  • Inserimento della coltivazione della canapa nei sistemi colturali dell’area di intervento
  • Approfondimento delle tecniche colturali: irrigazione, concimazione, micorizzazione, confronto varietale e dei parametri fisiologici quali lo sviluppo e la crescita della specie, sia parametri produttivi e sia qualitativi, al fine di individuare le strategie di gestione agronomica più idonee a garantire la sostenibilità ambientale dei processi produttivi
  • Effetto sul sistema suolo-pianta-atmosfera
  • Semplicità come sinonimo di efficacia progettuale
  • Pianificazione di interventi sociali mirati per la diffusione della consapevolezza ambientale
  • Creazione di un nuovo sistema di utilizzo del territorio dimostrando così di avere le potenzialità non solo di ripulire l’ambiente, nella sua accezione più ampia, ma anche di creare occupazione e risorse sostenibili per la comunità, secondo i principi della green economy e della bioeconomia.

Benefit ambientali diretti e indiretti

  • La coltivazione della Canapa non necessita di trattamenti chimici come pesticidi o diserbanti. (Ranalli, 1999; Amaducci et al., 2002)
  • Trattasi di una coltura “da rotazione”. La Canapa rigenera il terreno rendendolo più fertile grazie alle proprietà rinettanti (riduzione delle infestanti) e grazie al suo apparato radicale, che lavora il terreno in profondità (fino a 2 metri) lasciandolo in ottime condizioni per la coltura successiva (vedi i cd. Fagioli casertani) (Venturi et Amaducci, 1999, Gorchs et al., 2000)
  • Cresce velocemente (fino a 10 cm/giorno) per cui non c’è alcun bisogno di utilizzare diserbanti. Inoltre, grazie alle sostanze allelopatiche contenute nelle foglie, si riduce la crescita di specie infestanti. (Berger, 1969; Lotz et al., 1991)
  • Contribuisce a mitigare i cambiamenti climatici. Il risultato di uno studio effettuato presso l’Università di Edinburgo evidenzia la capacità della Canapa di sequestrare CO2 nel suolo che ha un potenziale notevole rispetto al sequestro nella biomassa. (Bertelli, 2010)
  • Bonifica e risanamento ambientale di terreni altamente inquinati
  • La tecnologia non prevede la movimentazione dei terreni dalla loro sede originale
  • Basso  costo energetico della tecnologia proposta
  • Valorizzazione del paesaggio degradato mediante il riutilizzo di vaste aree agricole oggi abbandonate

Benefit socioeconomici

  • Miglioramento della salubrità degli ambienti  delle comunità presenti sul territorio oggetto della proposta, mediante:

           –   riduzione del documentato inquinamento chimico e micro-organico dei terreni

           –   ripristino di vaste aree di verde

           –   miglioramento della qualità dell’aria

           –   miglioramento del microclima

  • Miglioramento della qualità della vita delle comunità locali mediante:
  • Rilancio economico basato su sistemi di cicli regionali di produzione e trasformazione della materia prima, dal bassissimo impatto ambientale
  • Possibilità della creazione di un’intera filiera verde certificata con ricadute occupazionali diversificate e distribuite nel territorio come nel tessuto sociale, innescando un fenomeno di diffusione dei sani principi di sostenibilità, “green economy” ed economia circolare

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